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Emule ed2k
Blur Stampa E-mail
Scritto da Administrator   


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Titolo: Blur
Piattaforma: PC Windows
Genere: Arcade / Racing (Cars) / 3D
Sviluppatore: Bizarre Creations
Distributore: Activision
Publisher: Activision
Protezione: SecuROM
Data di uscita: 26/05/2010
Supporto: DVD9
PEGI:3+


REQUISITI MINIMI

OS: Microsoft® Windows® 7 / Vista® SP2 / XP® SP3
Processor: Intel Pentium D Dual Core 3.4ghz or better
Memory: 1 GB RAM
Hard Drive: 9 GB
Video Memory: 256 MB NVIDIA GeForce 6600GT or better or ATI Radeon 1600XT
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c


REQUISITI CONSIGLIATI

OS: Microsoft® Windows® 7 / Vista® SP2 / XP® SP3
Processor: : Intel Pentium Core 2 Duo 2.0ghz or better
Memory: 2.0 GB RAM
Hard Drive: 9 GB
Video Memory: 256 MB NVIDIA GeForce 7800GT or better or ATI Radeon 1800XT
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c





RECENSIONE
Andare dal punto A al punto B, questo è più o meno quello che tutti facciamo in ogni circostanza che ci vede coinvolti. A scuola (studi/non studi = punto A, bel voto/brutto voto = punto cool.gif, nella vita di tutti i giorni (aspetti il verde per attraversare = punto A, arrivi dall'altra parte sano e salvo = punto cool.gif, con le donne (dimentichi l'8 marzo = punto A, muso epocale = punto cool.gif, insomma, a voler ridurre tutto ai minimi termini praticamente ogni azione umana si può convertire nell'andare dal punto A al punto B. Una delle immagini più evocative di questo è senz'altro una gara: si va dal punto A (la partenza) al punto B (l'arrivo). Ma, nelle macchine come nella vita, a dir la verità non sono tanto A e B ad essere importanti, quello che conta sul serio è cosa succede in mezzo.Limitiamo il campo d'osservazione per non scivolare pericolosamente verso la filosofia spicciola e parliamo semplicemente dei giochi di corse: dal punto A al punto B può succedere di tutto, ci si può muovere seguendo le immutabili leggi della fisica o ci si può affidare a gusci colorati e banane, tra questi due estremi c'è tutta una scala di variabili che, miscelate, possono arrivare a creare delle novità in un panorama che sembra solidamente diviso tra simulazioni e arcade. Una di queste alchimie di variabili è quella scelta da Bizarre Creations per lo sviluppo di Blur: siamo stati nella sede lombarda di Activision per un'intensa prova delle possibilità offerte dal single player, e tra A e B di cose in ballo ce ne sono eccome.

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Mancano un paio di settimane all'uscita e lo sappiamo tutti dove si trova la novità proposta in Blur, per chi però si fosse sintonizzato solo ora su Spaziogames facciamo un breve riepilogo: nel titolo in questione si pilotano macchine con licenza ufficiale di diverse categorie (dai fuoristrada alle coupé per intenderci) e, lungo il percorso, si trovano diversi power-up da utilizzare per rendere più semplice la scalata verso il primo posto. Siamo di fronte quindi ad un curioso mix: da un lato abbiamo macchine con licenza ed ambientazioni ispirate al mondo reale, dall'altro abbiamo scudi al plasma, mine, e missili a ricerca come nel più arcade dei titoli. E il sistema di guida? Quello sta nel mezzo, o meglio, è un arcade corretto dato che si trova agli antipodi della simulazione, ma non è neanche basato sull'equazione accelero=vinco. E' vero che qualche bella fiancata contro i bordi della pista è inevitabile, così come qualche violento scontro con i nostri avversari, ma senza perdere di vista lo stato del veicolo che alla lunga ne rimarrebbe compromesso. Nelle curve più dure levare il dito dal dorsale deputato all'accelerazione e frenare sarà obbligatorio, soprattutto nelle gare testa a testa con i “boss” che, col procedere del gioco, diventeranno sempre più impegnative ed adrenaliniche.La modalità principale ci vedrà impegnati nel consueto cammino verso traguardi sempre più alti tramite diversi tipi di competizioni: avremo quindi la normale gara in cui l'importante sarà l'ordine con cui si passa il traguardo, una sfida di distruzione in cui per vincere bisognerà fare quanti più danni possibile alle macchine entro un tempo limite, la classica corsa a tempo, e le succitate sfide testa a testa. Per progredire nel titolo bisognerà quindi ottenere un certo numero di “Luci” al termine di ogni gara, ma non solo: guidando con particolare stile o completando delle fan mission, otterremo dei “Punti Fan” che permetteranno una progressione parallela sbloccando nuovi veicoli. Le fan mission si presentano all'interno di ogni tipologia di gara come un normale power up, basta guidarci attraverso per attivarle e scoprirne l'obbiettivo il quale potrebbe essere semplicemente il passaggio attraverso una serie di cancelli di luce, ma anche una sgommata particolarmente lunga, o il raggiungere una determinata velocità.


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Luci e Punti Fan non basteranno però per passare di categoria e neanche battere gli avversari nelle gare testa a testa. Per raggiungere il livello successivo sarà necessario compiere delle determinate missioni che coinvolgeranno tutte le gare disponibili con uno stile che ricorda molto da vicino gli achievement: per esempio saremo chiamati ad attivare un certo numero di cronometri (power up che aumenta il tempo disponibile nelle gare a checkpoint), oppure a piazzarci primi in un determinato numero di gare, oppure ancora ad usare gli scudi contro diverse tipologie di attacchi. Compiute queste missioni (tutte molto gradevoli a dire la verità ed ottime per variare ancora di più il gameplay) sarà possibile affrontare una categoria di veicoli più prestanti e notare così le differenze marcate che ci sono tra il guidare un Hummer ed una Lotus Elise (a proposito, le licenze sono tante e vanno dalla Ford alla BMW passando per Renault, Volkswagen e così via. Da segnalare purtroppo la totale assenza di macchine italiane).E senza l'ombra di un rallentamento. Possiamo dirci più che soddisfatti dal lato tecnico di Blur che appaga partendo dai menù ed arrivando alle gare. I primi sono chiari, immediati e realizzati con gusto, mentre le seconde sfruttano al meglio il motore grafico proprietario garantendo 60fps solidi e muovendo dei tracciati comunque ricchi di dettagli. Le vetture sono ben fatte e tutte rivestite dallo “stile blur”, non spiccano per numero di poligoni forse, ma la sensazione di guidare qualcosa di solido c'è tutta grazie anche al buon lavoro svolto dagli sviluppatori per caratterizzarne le differenti aderenze al terreno. Una particolare nota di merito va ai tracciati cittadini, più ispirati di quelli outdoor e soprattutto non viziati da quella sensazione di non sapere dove andare alla prossima curva, sensazione sempre in agguato quando si gareggia tra i palazzi. In Blur il tracciato è chiaro e non ci siamo mai trovati a dover tirare il freno a mano all'ultimo per un'errata valutazione sul percorso da seguire. L'uso dei power up si traduce sempre in animazioni spettacolari: colpire un avversario e vederlo piroettare per lo schermo è molto soddisfacente, così come sentire l'ottimo effetto sonoro dei colpi andati a segno.


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VIDEO




ISTRUZIONI
1- Montate il file img
2- Installate
3- Copiate la cura
4- Giocate


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Detalhes do ed2k Blur.iso ( 5.2 Gb )

Update 1+Cura
Detalhes do ed2k Blur.Update.1-ViTALiTY.rar ( 20.61 Mb )
1.Effettuare un backup dell'Exe originale
2.Scompattare
3.Avviare la Patch
4.Copiare la cura (ViTALiTY)
5.Giocare
NB
L'UpDate deve essere eseguito mantenendo l'exe originale(quindi non su quello curato)
Se avete già messo la cura dovete rimettere l'exe originale,se non lo avete,prendetelo dalla cartella data nella iso del gioco.

Update 2+Cura
Detalhes do ed2k Blur.Update.2-ViTALiTY.rar ( 53.63 Mb )
1.Scompattare
2.copiare il contenuto della cartella"backup"
comprensivo di 2 file,gamedata.pak nella cartella "cache"
la cura nella cartella del gioco!
3.Avviare l'update-2
4.Copiare la Cura (ViTALiTY)
5.Giocare!

Versione DVD5 (Multi5)
Detalhes do ed2k fan-blur.iso ( 3.62 Gb )
1.Montare/Masterizzare
2.Installare e aspettare la decompressione dei file
3.avviare Make It
4.Giocare!
Già curato e aggiornato all'UpDate 2
NULLA E' STATO TOLTO RISPETTO ALL'ORIGINALE



DVD9 to DVD5 (Multi5)
1) Create una cartella temporanea e chiamatela "temp"
2) Copiate (o estraete) tutto il contenuto del DVD9 nella cartella "temp"
3) Scaricate il file "BLUR_1xDVD5.7z" da qui:
http://www.mediafire.com/?j2ww2txry3g
4) Estraete il file appena scaricato nella cartella "temp" dando si alla richiesta di sovrascrittura
5) Installate il gioco dal DVD9
6) Avviate (scaricate/installate se non lo avete) FREEARC, portatevi nella cartella d'installazione del gioco e selezionate le seguenti cartelle:
levels
cache
7) Comprimete il tutto con i seguenti setaggi:
Output archive: BLUR
Compression: -mx -ld400m
NB: Mi raccomando NON DOVETE mettere la crocetta sulla voce MAKE EXE questa volta.
8) Spostate il file appena creato "BLUR.arc" nella cartella "temp"
9) Masterizzate o fate l'immagine della cartella "temp" e come label usate "BLUR_DVD"
Dimensioni DVD5: ~4.27 GB (senza altri files aggiuntivi)
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SBK-X SuperBike World Championship 2010 Stampa E-mail
Scritto da Administrator   


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Titolo: SBK-X SuperBike World Championship
Piattaforma: PC Windows
Genere: Racing
Sito ufficiale: <!-- m -->http://www.sbkthegame.com/x/<!-- m -->
Sviluppatore: Black Bean
Publisher: Milestone
Protezione: N/a
Data di uscita: Maggio 2010
Supporto: DVD5
PEGI: E


RECENSIONE

Abbiamo apprezzato SBK 09 per come ha saputo sviluppare i lati positivi del precedente SBK 08 ma il nostro preferito resta sempre il primo Superbike, quello prodotto un decennio fa per pc. Ai tempi, quel Superbike ha fatto capire al mondo le potenzialità dell'unica casa sviluppatrice e produttrice di videogiochi tutta italiana. Da allora Superbike è cambiato, soprattutto nel gameplay, le moto sono state rese sempre più "docili" e la fisica è stata a volte piegata per rendere il gioco più popolare possibile grazie ad aiuti alla guida che ne snaturavano, purtroppo, l'essenza. Ora tutto sembra essere tornato come allora e SBK X si preannuncia con una serie di novità che fanno davvero ben sperare.La scelta di abbandonare la classica numerazione araba per passare al "classico" X non è stata presa per far capire agli appassionati che quello che è stato con 09 fa parte del passato, e che il nuovo SBK segna un nuovo inizio per questa serie che ha guadagnato moltissimi fan nel corso della sua lunga vita.Per farlo gli sviluppatori hanno dovuto fare una sorta di viaggio indietro nel tempo e, tenendo conto dei suggerimenti degli appassionati, riscrivere da zero, o quasi, praticamente tutto. Per farlo però il motore utilizzato nel precedente capitolo si è dimostrato insufficiente, e si è reso necessario crearne uno completamente nuovo che è stato chiamato "X". Grazie a questo nuovo engine le moto sono ancora più dettagliate ed è stato possibile inserire molte più opzioni sia per quanto riguarda la giocabilità sia per l'aspetto più

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estetico del gioco.Prima di addentrarci negli aspetti più simulativi ci soffermeremo però su tutto quanto riguarda la parte estetica del gioco, fortemente criticata nei capitoli precedenti per la troppa poca verosimiglianza con la realtà. In SBK-X Milestone ha integrato un nuovo sistema di illuminazione dinamica che, oltre a rendere molto più vibranti le immagini sullo sfondo riescono a conferire maggior luminosità alle carene, alle moto e ai piloti. In più X gestisce una lunghezza di campo superiore e un numero di poligoni molto alto, superiore al precedente capitolo.SBK-X è caratterizzato anche da altri aspetti estetici che conferiscono all'insieme un realismo decisamente apprezzabile come il cielo, gli alberi e il pubblico. Chi ha provato SBK 08 e 09 ricorderà quanto questi tre elementi fossero stati quasi trascurati da Milestone. Parlando con il team di sviluppo ci è stato detto che, in effetti, quello era quanto di meglio potessero fare con il motore grafico impiegato e che solo con X sono riusciti a ottenere il risultato da loro voluto.Il cielo, per esempio, è finalmente in alta definizione e ha una risoluzione di ben quattro volte superiore a quello di SBK 09. Stesso impegno è stato profuso per realizzare tutti gli elementi di contorno del tracciato come alberi, pubblico e giudici di pista. La ricchezza di dettaglio dello sfondo potrebbe essere fonte di distrazione, e in gara tutto ciò può costare caro, Milestone ha però implementato il cosiddetto Dynamic Point of View che permette al giocatore di tenere sempre al centro dell'inquadratura la propria moto e osservare tranquillamente quello che la circonda.SBK X ha subito un processo di raffinamento sia estetico che contenutistico, di ciò ha beneficiato sia la modalità arcade sia quella simulativa. Negli anni passati, e nella maggior parte dei giochi di

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guida le modalità arcade e simulazione si differenziano quasi unicamente per la presenza più o meno marcata dei vari aiuti alla guida, ma il gameplay rimane fondamentalmente invariato.SBK X, invece, utilizza per le due modalità di gioco altrettanti gameplay e set di impostazioni che lo rendono quasi irriconoscibile. La grafica e la fisica restano uguali, ma è il modo in cui ci si approccia a differire completamente.In modalità arcade è possibile effettuare manovre spettacolari come curve "driftate" che sarebbero quasi impossibili in modo simulativo. Un altro aspetto che differenzia queste due tipologie di gioco è il fatto che mettendosi "in carena" in modo arcade si ottiene un boost che aiuta moltissimo a recuperare posizioni.Il tutto senza contare i vari aiuti alla guida che aiutano i giocatori a non sbagliare gli ingressi in curva o i punti di accelerazione e staccata. In modo simulativo tutto questo non è permesso, anzi, e le conseguenze di un errore si pagano care, sia da un punto di vista di posizioni sia di prestazioni. Le moto, infatti, reagiscono dinamicamente agli eventuali danni e, se nel caso di una scivolata possono mostrare solamente qualche segno sulla carrozzeria, un eventuale contatto con altri concorrenti o un errore in staccata può portare a una rovinosa caduta capace di mettere fine alla propria gara.Le differenze tra le due modalità si riflettono anche nella gestione dei vari campionati e delle classi presenti all'interno del campionato superbike stesso. Il gioco è stato realizzato con lo scopo di permettere al giocatore di correre utilizzando una delle moto presenti nelle tre categorie che compongono il campionato SBK.
Moto quindi con prestazioni estremamente differenti una dall'altra che corrono per aggiudicarsi il trofeo di categoria e non semplicemente il campionato principale. Questo significa Superbike, ovviamente, Supersport e Superstock, tutte comprese di moto e piloti ufficiali. Per ciascuna categoria sarà possibile

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effettuare prove, test, qualifiche, e gare in modo simulativo, mentre in modalità Arcade ci si limiterà unicamente alla gara. Seguendo il percorso indicato dall'immancabile carriera si inizierà a correre nella categoria minore per poi, in base ai risultati, salire fino alla vera Superbike. Contrariamente a quanto succede in altri giochi di corse, il giocatore sarà unicamente il pilota e non gestirà gli aspetti della scuderia. Nel caso in cui non si riuscissero poi a raggiungere gli obiettivi prefissati si correrà anche il rischio di venire licenziati dal proprio general manager, rischiando così di essere relegati ai campionati minori senza possibilità di crescita. Questo aspetto, ovviamente, è più presente in modalità simulativa che arcade, ma offre qualche spunto di riflessione in più e fa capire quanto Milestone abbia voluto portare il giocatore al centro del gioco.Dopo questo lungo preambolo introduttivo abbiamo avuto modo di testare una prima versione giocabile di SBK X sia in modalità arcade sia simulazione. Per ciascuna modalità erano state prefissate impostazioni differenti ma siamo riusciti a provarle tutte così da verificare quanto dettoci in fase di presentazione. Iniziamo con il dire che dal punto di vista grafico SBK X è piuttosto realistico, sia nelle visuali esterne, sia da dietro il cupolino. La prima versione provata era la più difficile e prevedeva la modalità simulazione senza aiuti con AI degli avversari elevata. Dopo un paio di curve finite su gomiti e ginocchia abbiamo preso le misure della moto e iniziati a girare in modo accettabile.Il feeling è risultato immediato, merito forse delle ore passate sul precedente SBK 09, ma il tutto è risultato molto più coinvolgente e realistico grazie alla revisione della fisica della moto che si comporta in modo molto simile alle controparti reali soprattutto per quanto riguarda le sospensioni, la cui messa a punto ha messo a dura prova gli sviluppatori. Nel corso della prova, sempre con lo stesso livello di difficoltà, abbiamo avuto modo di verificare la messa a punto del sistema Evolving Track, già visto in Superstars V8 Next Challenge, che modifica le condizioni della

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pista in base al passaggio delle moto. Questo significa che, a pista asciutta, l'asfalto si gomma in occasione dei punti di staccata e accelerazione delle curve o si asciuga, nel caso di pista bagnata, lungo la traiettoria ideale. Rispetto a quanto visto in Superstars ammettiamo che le due ruote sono decisamente meno amichevoli in quest'ultima situazione. Basta un minimo errore di traiettoria, infatti, per ritrovarsi a fissare il cielo con la moto che ruzzola al proprio fianco. In caso di pista asciutta invece l'aumento di grip è notevole e consente di effettuare staccate veramente al limite con inserimenti in curva che ricordano quelli fatti da Kevin Schwantz ai tempi della classe 500 e, più recentemente, dal Dottore in altri campionati.
Scegliendo le versioni con livello di difficoltà inferiore la guidabilità risultava sempre realistica ma la moto tendeva a perdonare qualcosa in più, soprattutto in fase di accelerazione. In tutti i casi però la gestione della moto richiede una concentrazione e un'attenzione significativa perché l'errore è sempre in agguato.Terminata la prova della modalità simulazione ci siamo cimentati nel gioco arcade. Ci siamo trovati di fronte a un qualcosa di completamente differente, regolato da meccaniche diverse e meno rigide.Questo si traduce in una moto estremamente guidabile, capace di accelerare e frenare al meglio nello spazio di pochi metri, con un grip eccellente e una capacità di piega oltre il normale. In più sono stati predisposti aiuti alla guida incredibilmente efficaci come la traiettoria dinamica che varia di colore in base alla velocità o la possibilità di mettersi in carena e ottenere un incredibile aumento in termini di velocità semplicemente tenendo premuto un tasto. La moto è poi molto più controllabile sia in accelerazione sia in frenata. Tenendo premuto acceleratore e freno contemporaneamente in curva la moto entrerà in drift e renderà possibili sorpassi incredibilmente spettacolari.

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Anche in modalità arcade rimangono attivi tutti gli effetti grafici e l'Evolving Track che, in questo caso, ha effetti puramente estetici e non influenza assolutamente la guida. Lo stesso dicasi per gli elementi a contorno del tracciato come, per esempio, i cordoli che non scompongono la moto come avviene durante la modalità simulativa.Milestone ha pensato anche a tutti gli aspetti che coinvolgono la vita dei piloti come, per esempio, sponsorizzazioni e public relations. Queste vengono gestite in un ufficio ricreato ad arte con tanto di segretaria e guardaroba. Il giocatore lo dovrà utilizzare per controllare le offerte di lavoro, il calendario delle prove e i vari messaggi che la scuderia gli manderà per informarlo di prove libere e test da svolgere a porte chiuse. Durante questi test il reparto di ricerca e sviluppo della squadra chiederà al giocatore di provare determinati pezzi in sessioni veramente impegnative dove il giocatore dovrà raggiungere determinati risultati per vedere il pezzo montato sulla propria moto per la gara successiva. Quanto abbiamo avuto modo di provare è stato molto e non vediamo l'ora di provare la versione finale del gioco. Per questa però dovremo aspettare fino a fine maggio 2010, data di lancio ufficiale del gioco. In via ufficiosa però Milestone ci ha confidato di sperare di riuscire a commercializzare in Italia il gioco poco prima del Gran Premio di Monza previsto per il secondo week end dello stesso mese.Milestone ha presentato in immagini e video una nuova caratteristica di SBK X chiamata Evolving tracks, un sistema che cambia le condizioni della pista simulando un verosimile scorrere del tempo e degli eventi durante una gara.Man mano che la gara procede, infatti, vedremo la pista “gommarsi” a causa del passaggio delle moto, delle frenate, di ogni altro evento che possa lasciare un segno sull’asfalto. Ma non solo: la pista subirà anche cambiamenti in base alle condizioni climatiche, e si potrà quindi bagnare in caso di pioggia e asciugare gradualmente qualora dovesse tornare a risplendere il sole. Ognuno di questi cambiamenti influirà sulla guidabilità dei mezzi, aumentando sensibilmente il realismo della simulazione.



VIDEO



REQUISITI MINIMI

Operating system: XP,Vista,Seven
CPU: Intel 2,4 GHz or AMD the analog
RAM: 2 GB
Graphics card: GeForce 6600 or ATI X700 or above (with support for pixel shader 3.0 version)
Sound: Sound device compatible with DirectX 9.0
Hard Drive: 7 Gb
DVD: DVD-ROM





ISTRUZIONI

1- Montate il file immagine
2- Installate
3- Start...
:)

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Detalhes do ed2k itw-sbkx.iso ( 2.05 Gb )

Cura no-dvd(per giocare senza l'immagine montata)

Detalhes do ed2k SBK.X.Superbike.World.Championship.NoDVD.VIETATO-FASDOX.rar ( 760.39 Kb )

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Alpha Protocol™ [MULTI5 -ITA] Stampa E-mail
Scritto da Administrator   


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INFO
Titolo: Alpha Protocol™
Piattaforma: PC Windows
Genere: RPG / 3D / 3rd Person
Sviluppatore: Bizarre Creations
Distributore: Obsidian Entertainment
Publisher: SEGA
Protezione: UniLoc
Data di uscita: 26/05/2010
Supporto: DVD9
PEGI:3+


REQUISITI MINIMI

OS:Windows XP (Service Pack 2)
Processor: 2.66GHz (Intel Pentium) or Athlon XP 2400+(AMD)
Memory: 2 GB RAM
Hard Drive: 12 GB
Video Memory: 256 MB (i.e. GeForce 7900 or ATI 1800)
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c


REQUISITI CONSIGLIATI

OS: Windows XP or Vista
Processor: : 3.0 GHz Dual Core CPU / Athlon 64 X2 Dual Core 5600+ (or better)
Memory: 2.0 GB RAM
Hard Drive: 12 GB
Video Memory: 512 MB (i.e. GeForce 8800 or ATI Radeon HD 2900)
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c





RECENSIONE
Uno dei titoli che sin dal suo annuncio ha fatto drizzare le orecchie agli amanti dei giochi di ruolo è stato decisamente quello di Alpha Protocol. Inutile dire che, il primo motivo d'interesse per il gioco, deriva dai suoi creatori, cioè il team Obsidian. Nato da alcuni ex membri dell'indimenticabile Black Isle (se Planescape: Torment, Fallout e Baldur's Gate non vi dicono niente, urgono ripetizioni di “fondamenti del GDR”), il team è legato ad alcuni ottimi prodotti come Star Wars: Knights of the Old Republic, Neverwinter Nights 2 e (in previsione futura) Fallout: New Vegas. Nato da una sinergia con SEGA, Alpha Protocol si è sempre presentato presentato come RPG di nuova generazione, figlio di quella rivoluzione portata da Mass Effect che ha saputo squisitamente unire azione e gestione del personaggio in un mondo vivo e palpitante.In una situazione più realistica, gli Obsidian hanno deciso di sfruttare il filone narrativo delle spy fiction moderne, ispirandosi ad atmosfere come quelle uscite dalle penne di Tom Clancy e Robert Ludlum. Come nel più intricato dei romanzi, il nostro protagonista si troverà ad affrontare una situazione decisamente più grande di lui, fatta di misteri e cospirazioni su scala mondiale, Michael Thorton, questo è il nome dell'eroe, è una spia dei servizi segreti americani pronta ad intervenire al primo cenno dei sui superiori a cui, però, il destino ha in serbo un brutto scherzo. Mentre il mondo trema per un terribile attentato terroristico su un aereo, ogni punto fisso della vita di Michael sarà ribaltato. Per motivi sconosciuti si ritroverà ad essere, in poche ore, da uomo di fiducia degli Stati Uniti a ricercato internazionale, braccato da chi prima gli era amico e collega.

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Come è logico attendersi, il nostro compito sarà quello di guidare Michael nella strada che lo porterà a scoprire la verità sull'accaduto, sfruttando le proprie capacità e i pochi contatti fedeli su cui poter ancora fare affidamento. Come riuscire nel nostro intento? Beh, pare proprio che questo dipenderà da noi... no, non si tratterà solamente di utilizzare tutte le nostre capacità ludiche per ammazzare decine di nemici o infiltrarci in qualche struttura altamente protetta, ma stiamo parlando di qualche cosa di più elaborato e, almeno sulla carta, soddisfacente. Obsidian ha infatti lavorato per creare un mondo aperto, sia nella sua esplorazione che per la gestione del comportamento che il protagonista dovrà tenere tra una situazione e l'altra.Nelle battute iniziali della storia ci attenderà il primo bivio riguardante la nostra classe, da scegliere tra soldato, spia o tecnico. In base alla decisione di cui sopra avremo a disposizione un differente approccio con tutto quello che ci si parerà davanti. Inutile dire che un Soldato preferirà far parlare pistole e fucili al posto della lingua, una Spia cercherà di fare ogni cosa passando inosservata e un Tecnico saprà utilizzare sofisticate apparecchiature adatte ad ogni situazione. Una volta deciso come porsi, aspettandosi quindi sostanziali differenze di gameplay, quel che ci troveremo ad affrontare sarà un mondo sostanzialmente aperto, nella migliore delle tradizioni ruolistiche.Nei piani di Obsidian saremo nella condizione di affrontare non solo la linea di trama principale, ma anche una fitta rete di sub-quest e situazioni opzionali in cui utilizzare la nostra personale interpretazione delle gesta di Michael. In una impostazione stilisticamente action gli sviluppatori hanno assicurato che potremo godere di ampia libertà di scelta, al punto che i giocatori più attenti potrebbero persino terminare l'avventura senza abbattere un solo avversario, sfruttando quindi unicamente opzioni come movimenti silenziosi, persuasione e similari.

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Facile capire che avranno molta importanza i dialoghi, che verranno gestiti in una maniere simile a quella utilizzata dal già citato Mass Effect. Ogni volta che parleremo con un personaggio non giocate avremo a disposizione tre tipologie di risposte suddivise tra aggressive, gentili o distaccate. La scelta andrà fatta in maniera rapida e influirà naturalmente sulle varie situazioni. Saranno disponibili, in alcune occasioni, anche particolari opzioni che avranno un peso maggiore sui risvolti della storia, su cui ancora non abbiamo informazioni. Il nostro comportamento dovrebbe aprire una serie di opzioni estremamente variegate in modo che, il nostro interlocutore, potrebbe diventare un prezioso alleato o un acerrimo nemico in base a quanto sapremo conquistarne le simpatie. A noi decidere a chi donare la nostra fiducia.Come gli appassionati dei giochi di ruolo sanno, molto difficilmente un titolo appartenente al genere può prescindere dall'impostazione basata sulla crescita del personaggio tramite i classici punti esperienza e, naturalmente, Alpha Protocol non fa eccezione. In base ai nostri risultati potremo migliorare le nostre capacità scegliendo, di volta in volta, come specializzarci. Anche chi vorrà basare la propria strategia sull'azione diretta e l'assalto frontale dovrà quantomeno tenere presente che, per avere risultati accettabili, sarà necessario evolvere le adeguate skill, come ad esempio la maestria nella varie armi che avremo a disposizione.Nelle presentazioni del gioco si sono mostrate diverse capacità del nostro Michael , tra cui alcune legate più al genere sci-fi come il passare inosservato (ai limiti dell'invisibilità) o bloccare lo scorrere del tempo. C'è grande curiosità a riguardo, soprattutto per capire come gli Obsidian abbiano voluto giustificare questi elementi e inserirli in un contesto verosimigliante. Il nostro eroe sarà personalizzabile anche in altri fattori, come il look e l'abbigliamento, senza naturalmente dimenticare l'equipaggiamento.


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E' stata assicurata una trama di spessore come, d'altro canto, solitamente porta con se il nome degli sviluppatori. Colpi di scena e personaggi secondari d'interesse non paiono mancare, ma per giudicare sarà necessario testare il gioco completo per vederne ogni sua parte. Libertà d'azione e struttura solida potrebbero rendere Alpha Protocol un titolo capace di irretire gli appassionati del genere che, in questa generazione, non hanno ricevuto poi troppe gratificazioni, sebbene vi sia stata la presenza di perle assolute come appunto Mass Effect o Dragon Age: Origins. Ancora qualche giorno di pazienza e potremo scoprire se la missione di Micheal Thorton sarà un successo...




VIDEO





ISTRUZIONI
1- Montate il file img del DVD1 e poi DVD2
2- Installate
3- Copiate il Fix
4- Giocate


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Detalhes do ed2k sr-apd1.iso ( 7.16 Gb )
Detalhes do ed2k sr-apd2.iso ( 2.83 Gb )
Detalhes do ed2k Fix.rar ( 4.47 Mb )


DVD9+DVD5 to 3xDVD5
CODE
1) Create tre cartelle temporanee e chiamatele rispettivamente AP1, AP2 e AP3. Non modificate assolutamente i nomi!

2) Estraete il contenuto dei due dvd, entrambi nella cartella AP1

3) Scaricate questo file ed estraetelo nella cartella AP1 dando si alla sovrascrittura di un file

http://www.mediafire.com/?mnvioloyzyy
4) Avviate il file setup.bat e aspettate che finisca.

5) Masterizzate o create le immagini delle tre cartelle dove AP1 è il DVD1, AP2 è il DVD2 e AP3 è ovviamente il DVD3.

NOTA 1: Usate i nomi che volete come label (un esempio potrebbe essere ALPHAPROTOCOL_DVD1, etc...)

NOTA 2: Durante il repack (durerà circa una decina di minuti scarsi) verrà copiata in tutte e tre le cartelle dei dvd la cartella SKIDROW contenente voi sapete cosa...
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Split/Second Stampa E-mail
Scritto da Administrator   


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Titolo: Split/Second
Piattaforma: PC Windows
Genere: Arcade / Racing (Cars) / 3D
Sito: h**p://www2.disney.co.uk/split-second-velocity
Sviluppatore: Black Rock Studio
Distributore: Disney Interactive Studios
Publisher: Disney Interactive Studios
Protezione: SecuROM
Data di uscita: 19/05/2010
Supporto: DVD9
PEGI:3+


REQUISITI MINIMI

OS: Microsoft® Windows® 7 / Vista® SP2 / XP® SP3
Processor: 3.0 GHz Intel® Pentium® D processor
Memory: 2 GB RAM ( 7 / Vista®) /1.5 GB RAM ( XP®)
Hard Drive: 6.5 GB
Video Memory: NVIDIA® GeForce® 7600 or better, ATI Radeon™ X1600
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c


REQUISITI CONSIGLIATI

OS: Microsoft® Windows® 7 / Vista® SP2 / XP® SP3
Processor: : 3.0 GHz Intel® Core™2 Duo processor or 2.4 GHz AMD Athlon™ 64 X2
Memory: 2.5 GB RAM ( 7 / Vista®) / 2.0 GB RAM ( XP®)
Hard Drive: 6.5 GB
Video Memory: NVIDIA® GeForce® 8800GT or better, ATI Radeon™ HD3870
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c





RECENSIONE
Split/Second: Velocity vi metterà nei panni di piloti coinvolti in un reality show all’interno di una città/set appositamente costruita per l’occasione. La particolarità di questa città è che non farà da semplice sfondo alle corse dei piloti, ma sarà co-protagonista della gara. Disney ci ha invitato a visionare di persona il titolo, e durante la presentazione il produttore Jason Ried ci ha spiegato a fondo i meccanismi del gioco. Durante la corsa, superando i nostri avversari piuttosto che driftando nella varie curve del percorso, riempiremo una barra speciale (posizionata in maniera piuttosto originale dietro l'auto piuttosto che in un angolo dello schermo come avviene di solito) che servirà per attivare delle azioni legate allo scenario circostante: quasi tutto quello che vediamo su schermo potrà essere distrutto. Camion, palazzi, file di macchine: tutto potrà essere utilizzato per cercare di distruggere i nostri nemici e arrivare primi nella corsa.Durante il Season Mode giocheremo nei panni di un pilota le 20 puntate dello show televisivo, che si dirameranno nei vari percorsi tematici della città fino ad arrivare al gran finale, del quale non ci è stato detto nulla per non rovinare l’effetto sorpresa. Le piste avranno diverse ambientazioni: quelle che abbiamo potuto vedere nel corso della presentazione si trovavano all’interno di un aereoporto, di una fabbrica, al porto e ovviamente tra le strade della città. Avremo modo di correre sia gare diurne che notturne.

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Oltre a portare benefici in termini di posizione in gara, l'uso dei poteri condurrà anche alla progressiva distruzione e modificazione del tracciato. Le esplosioni si attiveranno con la semplice pressione di un tasto – A o B - eseguita con il giusto tempismo. Quando durante una gara ci avvicineremo ad una zona sensibile di esplosione, un icona sulle auto avversarie ci segnalerà quando attivarla per poter così coinvolgere i nostri nemici nell'azione distruttiva. Le varie esplosioni si possono classificare in piccole, medie e grandi; in particolare quelle grandi saranno veramente spettacolari e devastanti per il percorso. Nel livello dell'aeroporto che ci è stato mostrato, abbiamo assistito all'esplosione della torre di controllo, che ha distrutto completamente una parte del percorso modificando sensibilmente la pista. Le esplosioni inoltre non serviranno solamente per eliminare i nostri avversari, ma potranno aprire anche scorciatoie o passaggi segreti. In pratica la curiosità vi porterà a giocare più e più volte la stessa pista per riuscire a vedere tutte le azioni che potranno essere compiute su di essa.Il titolo dispone anche di altre modalità oltre alla Season Mode, che però gli sviluppatori per il momento non ci hanno rivelato. L’unica che ci è stata mostrata è stata quella denominata Survival Mode, dove dovremo cercare di resistere più a lungo possibile mentre davanti a noi un camion lancerà dei barili esplosivi e tenterà di mandare in briciole il nostro mezzo. Ovviamente il gioco accontenterà anche gli amanti del multiplayer: si potrà giocare fino a 8 giocatori contemporaneamente dando vita a distruttive gare con gli amici o con altri giocatori in giro per il mondo. Anche in questo caso il titolo dispone di diverse modalità oltre alla classica gara, ma per ora non ne conosciamo i dettagli.

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Tecnicamente parlando, il titolo mi è sembrato decisamente all’altezza delle ultime produzioni del genere. I modelli delle auto – di pura fantasia, senza alcuna licenza – sono ottimamente realizzati, i paesaggi sono realizzati in maniera impeccabile e vedere le varie esplosioni con tutti i loro effetti particellari e di illuminazione è una gioia per gli occhi. Il frame-rate nella versione mostrataci era abbastanza instabile, tuttavia ci è stato assicurato che nella versione finale sarà inchiodato a 30 fps. Menzione particolare merita l’audio: tutti gli effetti sono campionati ed usati in maniera davvero egregia arricchendo ancora di più quella sensazione di velocità e distruzione che il titolo è in grado di regalarci.Premiato all’E3 2009 come miglior racing game dell'evento, Split/Second: Velocity mi ha colpito molto positivamente durante questa presentazione: dopo l'ottimo Pure, i ragazzi di Black Rock si apprestano a regalarci un altro grande titolo di corse arcade.


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VIDEO




ISTRUZIONI
1- Montate il file img
2- Installate
3- Copiate la cura
4- Giocate


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Detalhes do ed2k rld-spsv.iso ( 6.91 Gb )

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Rocket Knight Stampa E-mail
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INFORMAZIONI
Titolo:Rocket Knight
Piattaforma: PC Windows
Genere: 2.5D Platform
Sviluppatore: Climax Studios
Publisher: Konami
Protezione: Steam
Data di uscita: 12/05/2010
Supporto: CD
PEGI:3+


REQUISITI MINIMI

OS: Windows XP SP3, Windows Vista SP1, Windows 7
Processor: 2.0 GHz or faster
Memory: 1 GB (2GB for Vista or Windows 7)
Hard Drive: 800 MB
Video Memory: ATI X1900 or above, GeForce 6800 and above
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c





RECENSIONE
Rocket Knight is a 2.5D platformer and a revival of the Sparkster series, which first began with Rocket Knight Adventures. It was developed by Climax Studios and published by Konami.Our tale unfolds in the world of Ethorn, in a tiny, unspoiled kingdom called Zephyrus. It was a peaceful land, where the people lived in harmony with nature. They built cities in the treetops and lived off the bounty of the land. However, this made Zephyrus desirable to surrounding nations, such as the foul Pig Empire, "Devotindos".Some time ago, the Pig Army marched on Zephyrus, ransacking the villages and kidnapping Princess Sherry. They hoped to industrialize the natural resources of Zephyrus and expand their great Empire. Fortunately, a valiant Rocket Knight named Sparkster protected the kingdom. He fought through the Pig Hordes, to the heart of the empire, and defeated Devligus, the Pig Emperor. With Princess Sherry safe and sound, the kingdom of Zephyrus owed Sparkster a great debt. As the last Rocket Knight, Sparkster pledged eternal vigilance to keep Zephyrus safe from its enemies, whatever form they might take. Zephyrian poets sang of his many adventures. The townsfolk slep soundly at night, knowing that Sparkster would travel to the ends of Elhorn to keep them safe.Meanwhile, Devligus' defeat left the Pig Empire without an heir. General Sweinhart, a veteran of the first war with Zephyrus, assumed the throne and promised the citizens of Devotindos a new era of prosperity. While Sparkster fought in a campaign against the Gedol Empire, General Sweinhart led a diplomatic contingent to appeal to the King of Zephyrus. With the Pig Empire in shambles, there was little hope that its people could survive. Long years of war had left them without resources, without food, and without hope. Sweinhart proposed a truce, where Zephyrus could provide shelter and resources in return for the labor and advancements of the Pigs. The merciful king agreed, and forgave Devotindos of their previous conquest. Pleased, Sweinhart left to deliver the news to his people.Upon his return, Sparkster heard news of the truce and confronted the King.

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"You can't trust the Pigs, Your Majesty!" he pleaded. "They're up to something!" He called the old king naïve, and begged him not to let the Devotindos into Zephyrus. However, the king was a man of this word and honored the truce. Sparkster watched the months pass, as many Pigs came to live in Zephyrus. There was no trouble, but Sparkster refused to believe it would stay that way. After some time, he again appealed to the king. This time, the old king was less forgiving. The Pigs had worked hard to assist the Zephyrians, sharing their knowledge in exchange for very little. Their mere presence kept outside kingdoms from attacking, and it seemed Zephyrus was entering a brand new era of peace. "I'm sorry, Sparkster." said the king. "You're a relic of the past. You need to accept that your time might be over." Three days later. Sparkster left Zephyrus. He flew far away, to a distant land in the frontier. Rumors spread and Princess Sherry mourned for some time, but years passed and Zephyrus moved on, shaped by the alliance with Devotindos. Memories of Sparkster, the brave Rocket Knight, vanished to time.Fifteen years have passed, and Sparkster leads a simpler life of farming with his wife and young son. Though the fire of those youthful days still burns in his eyes, Sparkster has hung up his sword and armor, taken comfort in his family, and tried to accept the king's final words to him so long ago. However, while out farming one day, Sparkster sees a terrible sight in the distance: warships descending on Zephyrus! The Mountain Wolves are leading an attack! Without a second thought, Sparkster hurries inside for his battle gear. Sorry to leave his family but unable to ignore his sacred vow, Sparkster rockets into the sky to become the hero of Zephyrus once more!The game is shown at a slightly zoomed out perspective, allowing less dangerous use of the jetpack, and uses the auto-filling power meter from Sparkster: Rocket Knight Adventures 2, which powers both the jetpack and sword attacks featured in Rocket Knight Adventures (neither Rocket Knight Adventures nor the SNES Sparkster game have an auto-power meter). Sparkster can't perform consecutive boosts, but can temporarily hover in midair. There are other tweaks, such as Sparkster only bouncing off walls when he hits them at a 45 degree angle.[2] He is also able to shoot short range projectiles and perform a drill attack which allows him to break through certain surfaces. Sparkster's attack range is also complete, allowing him to deflect certain projectiles with his sword. Like previous entries, there will be side-scrolling shooting segments, where Sparkster can charge his shots and use his jetpack to quickly avoid obstacles. There are several items and power ups along the way, with point and life bonuses earned for collecting all of a certain item in a level.The game can be played in one of two ways; Arcade and Freeplay.

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Arcade works similarly to classic 16-bit games, in which players run through the entire game with limited lives and no save points, which is where hardcore players can earn achievements. Freeplay allows novice players to tackle levels individually, being able to select any unlocked level and attempt to get a high score for that level. The game also features unlockable character skins, online leaderboards and achievements.When producer Tomm Hulett joined Konami, he decided to work on a pitch for a revival for Sparkster, which was accepted after two years and four pitches. Hulett claims, "it was really a matter of reworking the concept -- making the right pitch at the right time," with various recent franchise revivals receiving positive responses at the time. Hulett also said that Konami thought Climax Studios were the best pick partly due to their facial animation technology, allowing Sparkster to produce expressions respective to his 16-bit counterparts.






ISTRUZIONI

1.Installate
2. Giocate...


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Detalhes do ed2k Rocket Knight.exe ( 577.98 Mb )

VERSIONE MULTI5-ITA

Detalhes do ed2k Rocket Knight-ALiAS.rar ( 363.1 Mb )

1.Scompattare
2.Avviare Setup.exe(dentro la cartella del gioco)
3.Aspettare la decompressione dei file
4.doppio click su run_it
5.Avviare RocketKnight_ConfigTool

Music Add-On
Detalhes do ed2k Rocket.Knight.Music.Addon-ALiAS.rar ( 114.86 Mb )

Eseguire Setup.exe

VERSIONE MULTI6-ITA(con language selector)

Detalhes do ed2k Rocket.Knight.2010.MULTI6.ITA.CD.PC.Game-Pr3d4t0r.iso ( 612.69 Mb )

1 Installare
2 Copiare gli Exe nella cartella del gioco per la traduzione
3 Aprire il launcher e scegliere la lingua
4 Si dovrebbe aprire il configtool, altrimenti chiudete e configurate
5 Giocare

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Adam's Venture: Alla Ricerca del Giardino Perduto Stampa E-mail
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Adam's Venture: Alla Ricerca del Giardino Perduto

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DATI

Piattaforma: PC Windows
Genere: Avventura/Azione
Sito ufficiale: <!-- m -->http://www.adams-venture.com/Site/<!-- m -->
Sviluppatore: Vertigo Games B.V.
Distributore: Blue Label Entertainment
Publisher: Adventure Productions
Data di uscita: 29/01/2010
Supporto: CD-ROM
Protezione: CD Checks

RECENSIONE

In un’antica chiesa templare a Luz, in Francia, il giovane esploratore Adam Venture trova alcune reliquie provenienti dalle Crociate in Terra Santa e riesce a decifrare le memorie di Charles L’Heureux, un cavaliere agli ordini di Riccardo Cuor di Leone durante la Terza Crociata, che rimandano a un posto leggendario e misterioso… Adam’s Venture Alla ricerca del Giardino Perduto è il primo episodio di una serie distribuita in Italia da BLE (sempre più specializzata in avventure grafiche per PC) che proporrà nuovi capitoli nei mesi a venire e che ha dalla sue alcune caratteristiche molto interessanti che andiamo subito a scoprire più da vicino.
Adam convince la Clairvaux Corporation a finanziare la sua ricerca per raggiungere il leggendario luogo. Con lui parte il professore Jacques Saint-Omair, uomo di fiducia della Clairvaux ed esperto di storia e lingue antiche. Insieme a loro partecipano al viaggio anche Evelyn, fidanzata di Adam, e il loro fedelissimo cane. Il gruppo parte, dunque, per un’epica avventura ricca di mistero, intrigo e pericolo alla ricerca del Paradiso Terrestre.
Adam’s Venture non è la tipica avventura grafica punta e clicca bidimensionale visto che utilizza il potente motore grafico Unreal Engine 3 per suggestive visuali in 3D, effetti di luci dinamici e interazioni basate sulla fisica degli oggetti e del mondo circostante.
L’utilizzo di un motore 3D ha cambiato anche le dinamiche tipiche di un’avventura punta e clicca: Adam’s Venture infatti “abbandona” il mouse per lasciare spazio ad un sistema di controllo legato alla tastiera. Le dinamiche ludiche si arricchiscono così di momenti platform (se pur piuttosto basici) anche se poi il cuore del gioco rimane comunque legato alla risoluzione di enigmi (la cui difficoltà è variabile ma mai eccessiva).
Difficilmente troverete in questo tipo di interazioni ludiche una realizzazione grafica così elevata ed anche il sonoro è curatissimo con una localizzazione in italiano decisamente sopra la media.
Caratteristiche:
- Sviluppato con il potente motore grafico Unreal Engine 3®
- Visuali suggestive in 3D real time, arricchite da effetti di luce dinamici in grado di calare immediatamente il giocatore nell’atmosfera dell’avventura
- Gameplay non-violento e innovativo, capace di coniugare azione ed enigmi classici
- Interazioni basate sulla fisica degli oggetti e del mondo circostante
- Trama avventurosa e ricca di riferimenti storici e biblici

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REQUISITI MINIMI

OS: Windows 2000/XP/Vista
CPU: Intel Pentium / AMD 2Ghz
RAM: 512 MB
Scheda video: Nvidia 6200 / ATI R520 con pixel shader 3.0
Spazio su disco: 600 MB

******** ISTRUZIONI ********

-Montare l'immagine con Daemon Tools
-Installare
-Giocare

LINK


Detalhes do ed2k Adams.Venture.Alla.Ricerca.del.Giardino.Perduto-ITALIAN.iso ( 461.93 Mb )

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Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction Stampa E-mail
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INFORMAZIONI
Titolo:Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction
Piattaforma: PC Windows
Genere: Action / 3D / 3rd Person / Stealth
Sito non ufficiale: h++p://splintercell.us.ubi.com/conviction/
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Distributore: Ubisoft Entertainment
Publisher: Ubisoft Entertainment
Protezione: Ubisoft DRM
Data di uscita: 26/04/2010
Supporto: DVD9
PEGI:18+


REQUISITI MINIMI

OS: Windows XP SP3, Windows Vista SP1, Windows 7
Processor: 1.8 GHz Intel Core2 Duo or 2.4 GHz AMD Athlon X2 64
Memory: 1.5 GB Windows XP / 2 GB Windows Vista, Windows 7
Hard Drive: At least 10GB of free space
Video Memory: 256 MB DirectX 9.0c–compliant video card (512 MB recommended)
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c


REQUISITI CONSIGLIATI

OS: Windows XP SP3, Windows Vista SP1, Windows 7
Processor: : Quad Core running at 2.8 GHz or equivalent
Memory: 2GB (Windows XP) or 3GB (Windows Vista/7)
Hard Drive: At least 7GB of free space
Video Memory: 512 MB nVidia 8800 GT
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c





RECENSIONE
Archiviato definitivamente il Sam Fisher dal fulgido capello lungo e brizzolato, dall'aspetto dismesso e dall'aria piuttosto cupa, Ubisoft Montreal è riuscita dopo alcune peripezie a portare finalmente sul mercato un sesto capitolo (tenendo conto anche dello spin off per PSP) di una serie che storicamente ha sempre avuto un posto di riguardo nei cuori degli appassionati.E così dopo un ripensamento globale del progetto che ha costretto il publisher a rimettere forzatamente sotto i ferri il sequel per almeno un paio di anni, il nuovo Splinter Cell si è finalmente concretizzato avvolto da una pericolosa aura di innovazione e carico di un'aspettativa che dovrà a tutti i costi soddisfare. Con questi gravosi fardelli sulle spalle Conviction, questo il sottotitolo del nuovo capitolo, si lascia giocare tutto d'un fiato su PC e Xbox 360 forte, tra le altre cose, di un'esclusiva console la cui genesi misteriosa deve ancora essere compresa fino in fondo. Probabilmente non si può parlare di capolavoro, ma gli ingredienti di questa rinascita sono stati mescolati nel giusto quantitativo e con la dovuta attenzione e il risultato è senza dubbio affascinante. E ora vediamo di scoprirli nel dettaglio tutti questi elementi.
Splinter Cell: Conviction segue alla perfezione la linea narrativa della serie; sono passati una manciata di anni dal precipitare degli eventi di Double Agent. Sam Fisher ha definitivamente lasciato Third Echelon e gli Splinter Cell, sua figlia Sarah è morta a causa di un incidente all'apparenza casuale e il suo migliore amico, Irving Lambert, è stato brutalmente assassinato dallo stesso Fisher sul finire di Double Agent, come unico colpevole di altissimo livello per una serie di fughe di notizie e per un astruso comportamento da doppiogiochista.

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Conviction si apre buttando immediatamente il giocatore nel vivo dell'azione: Sam è braccato dalla stessa Third Echelon che ha deciso di mollare in modo unilaterale e Grim, la voce che per anni l'ha guidato in ogni missione, si è rifatta viva per aiutarlo in una disperata fuga tra le vie de La Valletta a Malta, livello che funge da tutorial e che ci stordisce da subito con una manciata di colpi di scena e cliffhanger. Sarah non è stata coinvolta in un banale incidente, dietro c'è forse addirittura un complotto ai danni di Fisher o magari potrebbe essere addirittura viva; Grimsdottir dondola silenziosamente tra le varie fazioni in gioco non rendendo mai chiara la sua posizione di alleato doppiogiochista; dal nulla ecco spuntare un nuovo alleato di Sam, Victor Cole, amico storico e intimo di Sam, conosciuto sul campo in una terribile missione in Iraq; Third Echelon sembra essere corrotta ai piani più alti e coinvolta in un enorme attentato che potrebbe mettere in ginocchio il vertice politico degli Stati Uniti d'America: e se non fosse stata Lambert la talpa? Di carne al fuoco insomma ce n'è veramente tanta e il risultato è chiaro anche da questa estrema sintesi: gran parte degli interrogativi rimasti appesi nella serie vengono adeguatamente ripresi, analizzati e nella stragrande maggioranza risolti. Non aspettatevi però un vero e proprio epilogo: una volta completato Conviction, come da tradizione per qualsiasi storia di spionaggio che si rispetti, capirete che c'è spazio per un prossimo capitolo della serie.E se da un lato è indubbio che questo Splinter Cell può essere apprezzato a dovere solo da chi ha giocato almeno Chaos Theory e Double Agent (rispettivamente il quarto e il quinto capitolo della serie), essendo numerosissimi i richiami alla saga e abbondanti le interconnessioni tra i personaggi, le storie personali e le organizzazioni coinvolte, allo stesso tempo lo stile narrativo strizza l'occhiolino a diverse scelte stilistiche a cui siamo stati abituati dalle serie TV più popolari degli ultimi anni e questo limita di molto lo spaesamento che potrebbe provare chi si avvicina a Splinter Cell tramite questo Conviction. E quindi largo a flashforward e flashback che alla perfezione si andranno ad amalgamare per tenere in uno stato di fascinoso mistero e adrenalinica agonia il giocatore che da subito capirà dove la storia andrà a parare, ma faticherà fino all'ultimo minuto a capire chi è coinvolto, in che misura e soprattutto con quale tragico epilogo.


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Splinter Cell: Conviction ha 45 obiettivi per un totale di 1000 punti. 18 sono segreti e completamente legati alla campagna single player e a quella cooperative e vi permetteranno in tutto di sbloccare quasi 400 punti una volta completata la storia. I rimanenti sono legati al completamento delle sfide P.E.C. e al potenziamento di tutte le armi e gadget disponibili (circa una decina) e ovviamente al multiplayer che permette di sbloccare un'altra decina di obiettivi, giocando in modo approfondito a tutte le modalità disponibili.
Nulla deve fermare il fluire dell'azioneMa se vogliamo andare a trovare le reali novità frutto dei quattro intensi anni di sviluppo in cui è stata coinvolta Ubisoft Montreal, bisogna guardare al gameplay di Splinter Cell: Conviction. E le innovazioni saltano immediatamente agli occhi. Scordatevi prima di tutto strani indicatori su schermo o lucine lampeggianti: lo stealth, vera anima pulsante della serie, è ora connaturato più che mai allo stile grafico e artistico del gioco. L'alternarsi di luci e ombre, di scenari all'aperto e angusti spazi ristretti rivela da subito la natura del sequel che seppure potenziato da una vena action molto più immediata e frenetica, mantiene inalterato quello stile tipico stealth narrato da Tom Clancy e perfettamente incarnato dalla saga. La differenza è che questa volta sarà la nostra vista a farci capire se siamo nascosti o allo scoperto, modificando la palette cromatica di quanto appare su schermo in base alla copertura: quando siamo nell'ombra i colori scompaiono per trasformare il gioco in un action noir in tinte di grigio. Non appena il nostro corpo viene illuminato da una qualche fonte di luce, Conviction torna perfettamente a colori. Il risultato è un gameplay immediato dove in un istante il giocatore è libero di prendere le sue decisioni capendo a colpo d'occhio quanto è concreto il rischio di essere beccato in posti dove non dovrebbe essere. La scelta artistica ben si sposa con la cosiddetta Ultima Posizione Conosciuta: ennesima trovata su schermo ideata da quelli di Ubisoft per non interrompere il fluire dell'azione. In pratica una volta entrati nel cono visivo di un nemico avremo una piccola manciata di secondi (dipendente da quanto siamo esposti) per ritornare nell'oscurità o rompere la linea visiva, pena "l'attivazione" dell'avversario e la conseguente caccia a Sam Fisher.

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Come se questo non bastasse, la semplificazione dell'hud e più in generale dell'acquisizione delle informazioni da parte del giocatore passa anche attraverso la trovata di mostrare direttamente sovrapposti sullo scenario gli obiettivi delle azioni di Sam. Vedremo quindi apparire scritte sui muri, sulle strade, sulle suppellettili di una stanza. Il giocatore non viene mai lasciato libero neanche per un attimo: in ogni momento sa precisamente dove deve andare e cosa fare, senza mai distrarsi dall'azione che corre rapida e fulminea sullo schermo. Ma l'apice di questo Splinter Cell restaurato, revisionato e ripensato è ovviamente il Marca e Giustizia. A lungo protagonista di tutti i video di Conviction mostrati fin dal suo restyling all'E3 del 2009, questa particolare meccanica rappresenta probabilmente alla perfezione il punto di contatto tra la natura intimamente stealth di Splinter Cell e la scalpitante volontà action di Conviction. Uccidendo concretamente un nemico con un colpo melee attiveremo la possibilità di marcare un numero variabile di avversari (solitamente da 2 a 4 a seconda dell'arma utilizzata e dei potenziamenti applicati) e, non appena li avremo tutti su schermo, con la semplice pressione di un singolo tasto, daremo il via a una rapida successione di one shot one kill assolutamente automatici. Nulla che snaturi il gameplay o che lo renda troppo facile: spesso riuscire in un attacco ravvicinato senza farsi beccare è meno semplice di quanto si possa pensare e nella stragrande maggioranza dei casi le possibili marcature sono largamente inferiori al numero di nemici in vista e il risultato è ritrovarsi con un paio di guardie a terra e almeno 5-6 istantaneamente sulle proprie tracce, richiamate da un colpo non silenziato o dalla vista di un cadavere nel bel mezzo della scena.E visto che abbiamo messo in mezzo la difficoltà, diciamolo subito, Splinter Cell: Conviction potrebbe essere finito in appena 6 ore se vi limitate a giocarlo a difficoltà Normale (quello di mezzo tra i tre disponibili). Se invece deciderete di affrontarlo a Realistico (e il nostro consiglio spassionato è di farlo), arriverete tranquillamente a una decina di ore per un totale di undici missioni. Ma il gioco ha un mare di modalità extra che offrono un grado elevato di rigiocabilità e profondità del gameplay.

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Un vero e proprio prologo agli eventi narrati nella campagna single player dove vi ritroverete a indossare, insieme a un amico, i panni di un agente del Third Echelon, Archer e di una spia russa, Ketrel, nella lunga corsa verso il ritrovamento di alcune armi dalla potenza devastante. Nelle quattro missioni che completerete in poco più di 3 ore al massimo livello di difficoltà, potrete apprezzare le stesse meccaniche della campagna in single qui arricchite di numerose opzioni e probabilmente anche maggiore varietà. Ci saranno azioni che andranno necessariamente fatte in due e anche la meccanica del marca e giustizia si carica dell'opzione di sparare in modo incrociato così da aggirare eventuali angoli morti nella visuale dei due agenti. Ma non è tutto perchè entrando nel menu delle Operazioni Speciali (per l'appunto il multiplayer), potrete affrontare tre ulteriori modalità di gioco: Cacciatore dove è fondamentale l'aspetto stealth nel comportamento dei giocatori, Scontro Finale, l'unica vera modalità competitiva dove sarà necessario uccidere l'altro giocatore evitando il disturbo delle pattuglie e un classico Ultimo Uomo dove è l'adrenalina la vera protagonista visto che l'obiettivo sarà difendere una testata a impulsi elettromagnetici da ondate crescenti di nemici.Il tutto all'interno di 6 mappe, 2 inedite e le restanti riciclate dalla campagna single player. A stimolare poi un certo tipo di collezionismo e ricerca spasmodica all'interno del gioco, vi sono le Sfide P.E.C.. In pratica dei veri e propri obiettivi che spaziano dalle uccisioni dei nemici nei modi più disparati, allo sfruttamento adeguato dello stealth per attaccare gli avversari e compiere determinate mosse. Sbloccando queste sfide, ce ne sono decine a disposizione, si guadagnano punti che possono essere spesi all'interno delle campagne single player e cooperative per potenziare le numerosissime armi a disposizione di Fisher e per acquistare uniformi aggiuntive da utilizzare nel multiplayer potenziando anche queste in seconda battuta. Ci siamo dimenticati nulla? Beh senza ombra di dubbio non possiamo tralasciare i difetti che affliggono Conviction perchè altrimenti con tutti questi contenuti e un gameplay che fila via liscio come l'olio, per quale motivo non ci troveremmo davanti a un capolavoro?E invece Splinter Cell: Conviction di difetti ne ha diversi. Nulla che mini in modo irrimediabile il gameplay, sia ben chiaro, ma quello che traspare già durante la prima sessione di gioco è inequivocabile: i 4 anni di sviluppo e il restyling totale si sono fatti sentire e hanno portato in dote un certo senso di incompiutezza e più in generale di mancata pulizia e ottimizzazione.


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Partiamo dai problemi minori: gli interrogatori in primis, sicuramente interessanti e coreografici sulla carta ma assolutamente inutili in termini di gameplay. Già al terzo vi sarete stufati di premere B vicino a qualche elemento dello scenario soltanto per far andare avanti il dialogo; non c'è alcuna possibilità di modificare le risposte del malcapitato, quello che vi deve dire ve lo dice in qualsiasi condizione. Probabilmente sarebbe stato più piacevole una semplice ma ben studiata cutscene in game per dare lo stesso risultato. E poi ci sono i checkpoint. Da sempre elemento distintivo di tutta la serie, Conviction specie se giocato a Realistico, vi porterà a morire in molte, troppe occasioni. E non è tanto il livello di difficoltà eccessivo (sempre comunque affrontabile e giustamente impegnativo) a far storcere il naso ma piuttosto la scelta di Ubisoft Montreal di mettere i punti di salvataggio automatici a distanza un po' eccessiva. Talvolta vi ritroverete ad affrontare 2, 3 scontri a fuoco anche in ambienti diversi, morire all'improvviso e doverli ripetere nuovamente tutti, magari anche con qualche sequenza di intermezzo assolutamente non saltabile che vi dovrete sorbire per la seconda o terza volta nella sua interezza. Senza dubbio è una questione di gusti, ma a parere di chi scrive, oggi non siamo più così abituati a ripetere la stessa, lunga sequela di combattimenti se magari ci siamo fatti beccare da una telecamera tra uno spostamento e l'altro. Ci saranno infatti un paio di situazioni di gioco in cui essere rilevati porterà alla "morte" istantanea e il tutto si andrà ad amalgamare fino a creare una netta sensazione di frustrazione nel giocatore.Ma purtroppo è l'intelligenza artificiale a rappresentare il vero tallone d'Achille di Conviction.Estremamente furba, intelligente e realistica nelle normali situazioni di gameplay o durante la ricerca attiva di Sam Fisher in cui potremo apprezzare movimenti di accerchiamento e di copertura, lanci di granate e più in generale una capacità di cooperare per colpire il nostro agente, nelle interazioni con i cadaveri, con la disattivazione delle luci e soprattutto con l'ultima posizione nota, sembra letteralmente andare in palla. Capiterà spessissimo di essere colti in flagrante, vedere la propria silhouette apparire e, una volta nascosti nuovamente, poter far fuori la prima guardia che viene a controllare di persona. La sua morte attiverà quindi una seconda guardia, che arriverà di conseguenza a controllare il cadavere pronta a beccarsi una bella pallottola in testa dalla distanza. A questo punto si attiva la terza guardia e così via, virtualmente all'infinito. Una sorta di bug trucchetto. Lo stesso capita ad esempio scaraventando un nemico da un balcone o una ringhiera. Le urla dovute alla sua caduta attireranno la guardia vicina che si precipiterà, anche lei, a dare un'occhiata, inerme davanti al nostro Sam pronto a lanciarla di sotto, con l'unico risultato di "attivare" il nemico successivo. Spesso in pratica vi capiterà di far fuori poliziotti e agenti nemici a ruota, semplicemente colpendoli uno dopo l'altro nel loro stupido avvicinamento in fila indiana. E questo è un peccato perchè, come già detto sopra, in situazioni normali, quando si è completamente allo scoperto, i movimenti dell'intelligenza artificiale sono perfettamente credibili ed estremamente avvincenti nei combattimenti che vanno a provocare.Ma questa sorta di dualismo si ripercuote anche sull'aspetto tecnico del gioco. Splinter Cell: Conviction è piuttosto standard in termini grafici e non raggiunge mai picchi di eccellenza nel comparto video. I modelli sono buoni ma piuttosto scarni e decisamente ripetitivi e, fatta eccezione per il protagonista che gode di un ottimo dettaglio e animazioni curate fino all'osso, i nemici mostrano una cura nettamente minore. Anche il level design offre soltanto pochissimi spunti veramente notevoli.




VIDEO





ISTRUZIONI
1. Leggete l'nfo
2. Montate il files img
3.Installate e copiate la cura
4. Giocate...


Immagine


Detalhes do ed2k skidrow.nfo ( 15.83 Kb )
Detalhes do ed2k sr-tcscc.iso ( 7.74 Gb )

Solo Cura Skidrow
Detalhes do ed2k Splinter Cell Conviction_Solo Cura-SKIDROW.rar ( 6.19 Mb )

Cura per il Multi
Detalhes do ed2k sr-scmp.rar ( 808.43 Kb )



Install Notes:

1. Unpack release
2. Copy VIETATO files to game directory
3. Create a Ubi account at www.ubi.com (Dont forget to confirm email after creating the account)
4. Insert your newly created Username/Password info in Skidrow.ini
5. Play the multiplayer part of the game

#Note:

After changing ur account in the ini file your previous saves will not be available, this is how game works and nothing to do with our VIETATO, different saves for different profiles, if you restore account name to Skidrow your old saves will be there again
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The Settlers 7 Paths To A Kingdom Stampa E-mail
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Titolo: The Settlers 7: Path to a Kingdom
Piattaforma: PC Windows
Genere: Historic City-Building
Sito ufficiale: <!-- m -->http://thesettlers.us.ubi.com/the-settlers-7<!-- m -->
Sviluppatore: Blue Byte
Publisher: Ubisoft
Protezione: DRM
Data di uscita: 25 Marzo 2010
Supporto: DVD-ROM
PEGI: E


RECENSIONE

Una delle saghe strategiche più longeve in assoluto su PC torna ancora una volta sui nostri monitor grazie a Ubisoft che tramite questo settimo capitolo ci farà rivivere le avventure dei piccoli settlers. Per tutta la serie l'obbiettivo primario è sempre stato quello di costruire una città e vederla prosperare nel commercio piuttosto che gestire direttamente le truppe in battaglia, in questo caso nulla è cambiato e The Settlers 7: La strada verso il regno mantiene immutata la profondità nella raccolta delle risorse rendendo il titolo molto più simile ad un gestionale che ad un RTS puro.Tandria è sempre stato un luogo rigoglioso e pacifico ma da qualche tempo a questa parte i sovrani che si sono succeduti sul trono hanno fatto prevalere i loro voleri al benessere del popolo facendo ricorrere i Settlers alla decisione estrema di nascondere la corona fino all'arrivo di un re degno di questo nome e che possa governare con giustizia e lealtà i propri sudditi. In questo clima di tensione, la rossa principessa Zoe, da voi qui interpretata, dovrà riuscire a riunire i popoli e riportare prosperità nella regione. La conquista di un regno non è certo una cosa da tutti e per questo durante buona parte della campagna avrete al vostro fianco il taverniere Boris che si prodigherà a darvi utili consigli e vi guiderà durante tutte le parti del tutorial. Le fasi di apprendimento scorrono lentamente e già le prime missioni richiederanno quasi un'ora per essere portare a termine, tempo, tuttavia, assolutamente necessario per permettervi di comprendere le meccaniche di gioco.

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La prima parte di ogni missione dovrà essere dedicata alla raccolta delle materie prime e alla corretta impostazione delle catene di produzione, elementi indispensabili per poter portare a termine i compiti che vi verranno assegnati di volta in volta. Tutte le costruzioni richiederanno come risorse principali per la loro creazione legname e pietre, per ottenerli dovrete quindi esplorare la mappa intorno al vostro castello di partenza e individuare delle buone locazioni dove stabilire le falegnamerie e le miniere. Ovviamente tutto il materiale raccolto, in puro stile Settlers , sarà inutilizzabile e avrete bisogno quindi di edifici particolari in grado di lavorarli, per costruirli potrete espandere i cortili delle vostre dimore in botteghe adatte al compito. I vostri cittadini non chiederanno ricompense in denaro ma andrà soddisfatta comunque la loro necessità di cibo. Utilizzando le risorse accumulate giungerà il momento di allargare la propria città e cercare dei terreni fertili in cui coltivare il grano per produrre il pane e trovare delle riserve di caccia per recuperare cibo di livello più elevato che garantirà, sua volta, una raccolta più rapida se fatto consumare dai cittadini o permetterà di arruolare i primi soldati. Ogni materia prima sarà presente sulla mappa in quantità limitata e dovrà essere cura del giocatore non bruciare troppe risorse subito o incorrerà nel pericolo di trovarsi, durante l'avanzamento della partita, senza la possibilità di svilupparsi ulteriormente. Punti cardine dello sviluppo della città saranno i magazzini: qui i vostri settler porteranno tutto il materiale che raccoglieranno e, a seconda della distanza dai loro posti di lavoro, torneranno più o meno in fretta ai loro compiti. Nel caso in cui li avrete posizionati in modo sbagliato potreste incappare in un sovraffollamento degli stessi bloccando del tutto le catene di produzione.Una volta arrivati ad avere un'economia solida e florida potrete iniziare finalmente a costruire il vostro

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esercito e dedicarvi alla conquista dei settori a voi adiacenti. In Settlers 7 saranno disponibili solo cinque tipologie di soldati: i picchieri, unità base per il combattimento in mischia sono dotati di alabarda e posso attaccare esclusivamente gli altri soldati in corpo a corpo; i moschettieri, saranno l'unità standard per gli attacchi a distanza e hanno la capacità di distruggere anche le fortificazioni; i cannoni non saranno in grado di rispondere ad eventuali attacchi ravvicinati ma sono devastanti sulla lunga distanza; la cavalleria, avrà una buona potenza d'attacco ed infine potrete disporre dei vessillari che non saranno in grado di combattere ma aumenteranno il potere offensivo di tutte le unità a loro vicine. Stabilito il settore che volete assaltare vi basterà avere un numero di soldati sufficiente a superare le difese e sovrastare il numero dei soldati nemici. Il titolo non prevede le gestione diretta delle unità in battaglia ma esegue i combattimenti in automatico lasciando al giocatore la possibilità di concentrarsi unicamente sulla parte gestionale. Terminato il combattimento, il generale a capo del vostro esercito andrà quindi a catturare il castello avversario e dopo un breve periodo di tempo prenderà il possesso del settore. A questo punto potrete espandere ulteriormente il vostro impero costruendo anche nella nuova zona appena conquistata e utilizzare così i nuovi giacimenti di risorse.Il prestigio è una nuova funzione che rispecchia il valore e la gloria di un giocatore. Esistono diversi modi per guadagnare prestigio, primo su tutti la costruzione di oggetti appartenenti a questa categoria. Un’altra possibilità è conquistare dei settori neutrali o ancora spendere tempo nella ricerca ed ottenere nuove tecnologie relative. Come ricompensa per essere divenuti importanti ci si apriranno nuove strade e potremo assegnare i punti guadagnati nel menù relativo. I premi andranno dalla possibilità di costruire muri in pietra per difendere i villaggi all’aumentare la velocità di raccolta delle risorse da parte dei paesani, andando così ad incidere in maniera significativa sull'andamento della partita. Gli edifici speciali che abbiamo

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costruito oltre ad assegnare prestigio potranno farci sbloccare anche nuove rotte commerciali e nuove tecnologie. Nella chiesa potremo addestrare i chierici che, una volta mandati nei monasteri, ci garantiranno nuovi potenziamenti per l'esercito sia nella parte offensiva che in quella difensiva mentre attraverso l'ufficio esportazioni potremo garantirci interessanti rotte commerciali utili per scambiare le risorse in eccesso da noi accumulate con beni molto più rari e preziosi.La prima cosa che ci è balzata in mente pensando al comparto tecnico di Settlers 7 è la confezione del prodotto, inspiegabilmente la versione americana della copertina ha un disegno duro e realistico nelle sue fattezze cosa che non rispecchia assolutamente lo stile grafico di questo gioco, la copertina europea d'altro canto ritrae alla perfezione i piccoli protagonisti di questa nuova avventura che posseggono un aspetto goffo e cartoonesco. The Settlers 7: la strada verso il regno propone una rappresentazione grafica pulita e con una cura maniacale delle animazioni. A partire dagli edifici di minore importanza fino ad arrivare ai castelli ogni minimo particolare è curato nel dettaglio e se la visuale dall'alto può garantire una buona panoramica è ingrandendo al massimo ed inquadrando i nostri sudditi al lavoro che si potrà capire realmente quanta passione è stata messa nello sviluppo di questo titolo. I cacciatori andranno realmente a prendere i cervi nella foresta e i fornai impasteranno dapprima la farina e la metteranno a cuocere solo in un secondo momento e così per tutti gli altri abitanti. Stessa cura profusa nell’elaborazione dell'interfaccia, ridotta al minimo e di facile consultazione. Altra nota positiva è sicuramente il sonoro che ci ha convinto appieno senza dare mai fastidio durante le lunghe partite e accompagnandoci con dolcezza durante la navigazione nei menù. Nell'angolo alto destro potrete trovare la mappa stilizzata della regione con indicati chiaramente i vostri possedimenti, le sezioni neutrali e le zone nemiche con chiare divisioni per colore mentre nella parte bassa dello schermo sarà presente la barra di status su cui potrete trovare i menù per le code di produzione, i livelli di prestigio con relative ricompense e tutti i pulsanti necessari per una veloce navigazione tra i numerosi grafici per la gestione delle risorse ivi presenti. Non essendo presente un vero e proprio avatar nelle partite multiplayer la personalizzazione è affidata

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esclusivamente al nostro castello di partenza. Grazie ad una costruzione fatta a blocchi sarà infatti possibile modificare a partire dalle fondamenta fino ad arrivare a bandiere e guglie sulle cime dei tetti la nostra roccaforte con possibilità infinite di personalizzazione. Alcuni pezzi esclusivi potranno essere acquistati inoltre guadagnando monete d'oro durante le partite della campagna per giocatore singolo.Appena avviato il gioco abbiamo avuto dei problemi con i parametri presettati da Ubisoft che causavano una visualizzazione sfocata di quasi tutti gli edifici, ottimizzando le impostazioni secondo la vostra risoluzione e settando un livello di antialising alto riuscirete a risolvere questo fastidioso problema.Oltre alla campagna singlepalyer, Settlers 7 propone diverse mappe per confrontarsi contro l'AI o contro un massimo di altri tre giocatori sui server ufficiali online. Per riuscire ad avere una netta supremazia nelle partite multiplayer sarà indispensabile riuscire a capire quali risorse sono più numerose intorno a noi e concentrarsi sulla raccolta e la creazione di unità relative a quella determinata materia prima cercando di massimizzare tutti gli insegnamenti acquisiti giocando da soli. I giocatori potranno arrivare alla vittoria tramite il potere militare, una ricca rete di commerci o anche con il dominio della tecnologia ed il controllo dei territori, le scelte da fare sono molteplici e vanno fatte in fretta prima che l'avversario raggiunga i punti cardine prima di noi. Questa cosa rende il gameplay vario e divertente e pone il giocatore al centro di decisioni e scelte che ne decreteranno vittoria o sconfitta in base alla velocità con cui riuscirà ad adattarsi ai molteplici cambiamenti che vengono causati dai propri avversari.The Settlers 7: La strada verso il regno riesce ad amalgamare in maniera eccellente tutto quello che i fan hanno imparato ad apprezzare durante il corso degli anni di questa saga. Un'ottima parte di costruzione della città e delle relative catene di produzione, molto complete anche se ostiche da apprendere, unite ad un controllo dell'esercito e delle battaglie più leggero di come ci hanno abituato altri giochi pone il titolo tra i migliori della categoria dei gestionali.

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L'obiettivo è centrato e il gioco risulta piacevole da vedere e divertente da giocare, anche se permane qualche difetto . Le partite sono veramente lunghe e capiterà spesso di avere missioni della durata di un paio d'ore che in alcuni casi rischieranno di finire con una sonora sconfitta nel caso in cui le risorse venissero sprecate a inizio partita, cosa che rende indispensabile una gestione accurata fin dai primi minuti di gioco. Il gameplay inoltre impiega parecchio tempo ad ingranare e a volte obbliga il giocatore a rimanere a guardare lo schermo con le mani in mano mentre i piccoli settler lavorano per lui. Nel complesso quindi ci troviamo di fronte ad un titolo che saprà regalare ore e ore di divertimento agli appassionati del genere ma che richiederà diverso tempo ai novizi perché ne apprendano a fondo le diverse sfaccettature.



VIDEO



REQUISITI MINIMI

Operating system: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
CPU: 2 GHz Intel Pentium 4 / AMD XP 2600+ or better
RAM: 2 Gb
Graphics card: 256 MB DirectX 9.0c-compliant, Shader 3.0-enabled video card
(GeForce 7900 / ATI Radeon X1900)
Sound: DirectX 9.0c-compliant sound card
Hard Drive: 8 Gb
DVD: DVD-ROM


REQUISITI OTTIMALI

Operating system: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
CPU: Intel Core 2 Duo / AMD Athlon 64 X2
RAM: 4 Gb
Graphics card: 512 MB DirectX 9.0c-compliant, Shader 3.0-enabled video card
(GeForce GTX 260 / Radeon HD 4850)
Sound: DirectX 9.0c-compliant sound card
Hard Drive: 8 Gb
DVD: DVD-ROM



CODE
1.montare o masterizzare
2.installare e fare partire il gioco,in modo di aggiornare il gioco stesso,alla versione 1.02.1221
3.scompattare e copiare in C:\programmi\ubisoft l'Emulatore di Server-The Settlers7,se richiesto sovrascrivere
4.andare in Ubisoft Game Launcher e aprire il file settings.ini (doppio click col mouse),modificare Username+Password,come da

esempio sottostante

CODICE
Username=Apendel
Password=YZzMwOBHaGPzz+B78tkOyVIhTd5krYMb

in

CODICE
Username=
Password=

salvare

5.copiare il contenuto di UbisoftGameLauncher_118_crack in Ubisoft Game Launcher(c:programmi\ubisoft),sovrascrivere

6.andare in windowws\systrem32\drivers\etc
aprire il file:hosts e aggiungere

127.0.0.1 static3.cdn.ubi.com
127.0.0.1 ubisoft-orbit.s3.amazonaws.com
127.0.0.1 onlineconfigservice.ubi.com
127.0.0.1 orbitservice.ubi.com
127.0.0.1 ubisoft-orbit-savegames.s3.amazonaws.com

salvare!

7.avviare il server.exe e fare partire il gioco,registrare un Account+Password!
8.alla schermata di sincronizzazione dei salvataggi,aspettare il countdown
9.Giocare!




Detalhes do ed2k The Settlers 7 Paths To A Kingdom.iso ( 5.18 Gb )

Detalhes do ed2k The Settlers 7 Server Emulator 006 Cura.rar ( 3.61 Mb )

MULTI7

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Rhem Trilogy: La Sfida Stampa E-mail
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Rhem Trilogy: La Sfida

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DATI

Piattaforma: PC Windows
Genere: Avventura/Puzzle
Sito ufficiale: <!-- m -->http://www.adventureproductions.it/inde ... y-la-sfida<!-- m -->
Sviluppatore: Knut Mueller
Distributore: Blue Label Entertainment
Publisher: Adventure Productions
Data di uscita: 12/02/2010
Localizzazione:
Rhem e Rhem 2: The Cave audio inglese con testo in italiano
Rhem 3: La Biblioteca Segreta audio e testo in italiano
Supporto: DVD
Protezione: Nessuna

RECENSIONE

Contiene i primi 3 capitoli della saga di Rhem! Apri gli occhi e il vagone su cui ti trovi comincia la sua lenta ma inesorabile marcia, conducendoti in un mondo sconosciuto e lontano… La tua unica speranza di fuga è legata a due misteriosi fratelli: Kales e Zetais, i quali ti affideranno una serie di missioni allo scopo di mettere in moto gli straordinari e complessi meccanismi che animano nelle viscere il misterioso mondo di Rhem.
Caratteristiche:
* Elegante edizione da collezione contenente i primi tre capitoli della saga di Rhem.
* Un mondo fantastico pieno di complicatissimi enigmi.
* Decine e decine di stanze nascoste e passaggi segreti.
* Grafica ed atmosfera immersive.
* Una colonna sonora di grande impatto.
* Gameplay non violento e non lineare.

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REQUISITI MINIMI

OS: Windows 2000/XP/Vista
CPU: Intel Pentium / AMD 800 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda video: AGP/PCI Express con almeno 64 MB compatibile DirectX 9
Spazio su disco: 1 GB
Unità DVD-ROM

******** ISTRUZIONI ********

-Montare l'immagine con Daemon Tools
-Installare
-Giocare

LINK


Detalhes do ed2k Rhem.Trilogy.La.Sfida-ITALIAN.iso ( 1.46 Gb )

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